Stop alle frodi alimentari: privilegiare la qualità

Stop alle frodi alimentari: privilegiare la qualità

Di recente, in alcune regioni italiane, i NAS dei Carabinieri hanno operato un sequestro pari a circa 8 milioni di litri di finto olio extravergine d’oliva, ottenuto miscelando olio vergine e olio lampante (ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici e non utilizzabile per il consumo alimentare) opportunamente deodorato per eliminare i cattivi odori: non pochi e attenti osservatori parlano di “frode dell’anno”.
Ma l’aspetto più grave della faccenda riguarda il fatto che, in alcuni dei casi scoperti, sulle etichette veniva addirittura dichiarata l’origine al “100% italiana”, anche se le  bottiglie sequestrate contenevano circa il 30-40% di olio proveniente da Spagna, Grecia e Tunisia.
Da quanto accaduto, non si può che ribadire un concetto fondamentale: fermo restando l’indispensabile e meritoria opera da parte delle autorità competenti preposte al controllo e alla repressione delle frodi alimentari, occorre sempre di più richiamare l’attenzione nei confronti dell’assoluta importanza della qualità di quanto arriva alla nostra tavola, un’attenzione che non può che basarsi sulla chiara e documentata affidabilità e tracciabilità dei prodotti, in particolare dell’olio extravergine di oliva.
I produttori onesti e corretti che lavorano con cultura, passione ed etica non mancano nel nostro Paese ed è proprio per proteggere le loro aziende, congiuntamente alla salute dei consumatori, che tutto il Sistema Italia è chiamato, oggi più che in passato, a considerare i valori della qualità e dell’affidabilità alimentare una priorità assoluta.
 
 
Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino
Marco Mancinelli – casalino.marketing@teletu.it
http://www.tenutailcasalino.com/ (sito web aziendale)
https://oliobiologicocasalino.wordpress.com (blog aziendale)
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2 commenti

  1. gold price said,

    6 agosto, 2012 a 5:19 pm

    Di recente, in alcune regioni italiane, i NAS dei Carabinieri hanno operato un sequestro pari a circa 8 milioni di litri di finto olio extravergine d’oliva, ottenuto miscelando olio vergine e olio lampante (ottenuto tramite estrazione con soli metodi meccanici e non utilizzabile per il consumo alimentare) opportunamente deodorato per eliminare i cattivi odori: non pochi e attenti osservatori parlano di “frode dell’anno”. Ma l’aspetto più grave della faccenda riguarda il fatto che, in alcuni dei casi scoperti, sulle etichette veniva addirittura dichiarata l’origine al “100% italiana”, anche se le bottiglie sequestrate contenevano circa il 30-40% di olio proveniente da Spagna, Grecia e Tunisia. Da quanto accaduto, non si può che ribadire un concetto fondamentale: fermo restando l’indispensabile e meritoria opera da parte delle autorità competenti preposte al controllo e alla repressione delle frodi alimentari, occorre sempre di più richiamare l’attenzione nei confronti dell’assoluta importanza della qualità di quanto arriva alla nostra tavola, un’attenzione che non può che basarsi sulla chiara e documentata affidabilità e tracciabilità dei prodotti, in particolare dell’olio extravergine di oliva.

  2. 13 agosto, 2012 a 1:24 pm

    Buonasera a tutti, prima di tutto confermo quanto già detto da Roberto La Pira. L’olio in questione non fa male alla salute. E’ però una truffa perchè non rispetterebbe quanto dichiarato in etichetta. In altre parole, il consumatore paga come se fosse extra vergine ma in realtà è un gradino, o due, più in basso quanto a qualità e costo. Quanto ai nomi delle aziende che hanno confezionato l’olio venduto loro dall’Olearia Valpesana ulteriori accertamenti sono in corso. Presso una di queste imprese sono state poste sotto sequestro 450 tonnellate di extra vergine truffaldino. Fino a prova contraria, però, queste aziende potrebbero essere parte lesa, ovvero essere state truffate a loro volta dalla Valpesana Spa. E’ questa la ragione prevalente, ma non la sola, per cui gli inquirenti non hanno diffuso tutti i nomi. Ulteriori indagini sono in corso. Sono state sequestrate anche tonnellate di documenti. Il pm Natalini ha dimostrato di non aver paura di fare nomi e cognomi. Occorre attendere fiduciosi.


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