Olio extravergine di oliva italiano: occhio alle contraffazioni

olive italiane

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È un dato di fatto: il nostro Paese vanta una produzione che supera le 500.000 tonnellate di olio di oliva all’anno e, di conseguenza, occupa il secondo posto a livello mondiale come produttore di questo pregiato condimento.
Ma c’è un dato che sembra sfuggire a molti, moltissimi osservatori: ogni anno, l’Italia importa più di 600.000 tonnellate di olio di oliva da Paesi esteri, in particolare dalla Grecia e dalla Spagna.
In base a quanto riportato in un recente report stilato dall’Unione Europea, l’olio extravergine di oliva risulta essere il prodotto alimentare maggiormente soggetto a contraffazioni.
Basta dare uno sguardo al livello dei prezzi praticati al consumatore finale: il costo di una bottiglia di olio extravergine italiano DOPIGP, in base alla zona di provenienza e alla qualità, varia mediamente da 8 a 11 euro (circa).
Eppure, lungo i reparti dei supermercati, si ha spesso occasione di trovare olio extravergine di oliva “100% italiano” proposto al pezzo di 3 euro alla bottiglia.
A parere di Unaprol (Consorzio Olivicolo Italiano), una bottiglia di olio extravergine di oliva “100% italiano” non può costare meno di 6 euro.
Ecco, allora, che cresce sempre di più la necessità di scegliere con attenzione ciò che è presente all’interno dei tanti canali della distribuzione alimentare: studio dell’etichetta, riflessione sul prezzo proposto riferito sia alla qualità che alla provenienza delle olive e NON al luogo di imbottigliamento.
Il vero olio extravergine di oliva Made in Italy è soltanto quello prodotto con olive italiane: ecco un elemento da cui partire prima di effettuarne un acquisto.

Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino
Marco Mancinelli – casalino.marketing@teletu.it
http://www.tenutailcasalino.com (sito web aziendale)

https://oliobiologicocasalino.wordpress.com (blog aziendale)

Nuove norme UE per l’olio di oliva: occorre andare oltre

OLIVE ITALIANE

OLIVE ITALIANE

Nel Novembre 2013, sono entrate in vigore nuove norme UE relative all’etichettatura e alla commercializzazione di olio di oliva: secondo qualificati osservatori del settore, si tratta di un passo avanti, ma non ancora sufficiente a tutelare il prodotto Made in Italy.
Le modifiche che sono state apportate alla normativa comunitaria, infatti, non includono la globalità delle richieste provenienti dal mondo olivicolo italiano, richieste che tuttora interessano ulteriori aspetti certamente non secondari: in particolare, l’obbligo di utilizzo nella ristorazione di tappi antirabbocco e il divieto di uso di oliere e di simili recipienti riutilizzabili più volte.
Le modifiche alle modalità di etichettatura sembrano, invece, andare nella giusta direzione per quanto concerne l’inclusione delle informazioni riferite alle caratteristiche e all’origine dell’olio nel medesimo campo visivo.
Tuttavia, non è stata imposta una grandezza minima dei caratteri tale da agevolare una lettura precisa, immediata e semplice da parte dei consumatori.
Inoltre, andrebbero impiegate dimensioni dei caratteri collegate alle dimensioni dei recipienti stessi, sempre nell’ottica di una lettura corretta.
Soprattutto, aver derubricato la questione relativa all’eventuale obbligo di utilizzo di tappi antirabbocco affidandola alla mera discrezionalità degli Stati Membri dell’Unione Europea, indebolisce gli stessi produttori di olio di oliva, oltre a danneggiare l’idea di una politica agricola e di mercato comune.
Non c’è dubbio che, in Europa, persiste il bisogno di regole realmente condivise e applicate con modalità omogenee su tutto il territorio comunitario: non ci si deve fermare ad approcci di tipo diversificato che influenzano la libera concorrenza degli operatori dei vari Paesi UE e la trasparenza delle informazioni nei confronti dei consumatori.
I nostri rappresentanti istituzionali presenti a Bruxelles dovranno tenere in ampia considerazione questi aspetti per tutelare con più decisione anche l’olio di oliva italiano, la cui stragrande maggioranza di produttori è in linea con i valori della qualità complessiva rivolta al consumatore nazionale ed estero.

Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino
Marco Mancinelli –
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