Una TAC per smascherare l’olio extravergine di oliva contraffatto

Una TAC per smascherare l'olio extravergine di oliva contraffatto

Una TAC per smascherare l’olio extravergine di oliva contraffatto

A supporto del contrasto all’olio extravergine di oliva contraffatto, scende in campo la prima “TAC salva olio” che, oltre a individuare i casi di frode, aiuterà i produttori impegnati nella lotta alla contraffazione.

Come comunicato di recente dalla Coldiretti, la novità è stata presentata in occasione della Giornata Nazionale dell’Extravergine Italiano: nello specifico, si tratta di un macchinario ad hoc realizzato dal gruppo di ricerca del Laboratorio di Chimica Generale e Inorganica del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento, diretto dal Professor Francesco Paolo Fanizzi, da tempo impegnato nella caratterizzazione di oli extravergine di oliva (sia blend che monovarietali).

L’innovativo strumento tecnologico utilizza la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare (NMR), in combinazione con l’analisi statistica multivariata, in modo da individuare la reale identità dell’olio di oliva e smascherare le eventuali frodi.

Per quanto riguarda la procedura, il campione di olio viene diluito in cloroformio deuterato per essere poi trasferito in un tubo per la risonanza magnetica nucleare, dove viene analizzato nell’arco di pochi minuti.

In sostanza, la TAC ricava una “fotografia” di tutto ciò è contenuto nell’olio, realizzando un’immagine che viene, in seguito, visualizzata su un apposito monitor.

Il campione dell’olio in esame viene confrontato con quelli contenuti nel data base di riferimento, dove sono presenti le diverse varietà degli oli italiani, per appurare se ha le medesime caratteristiche o meno.

Quindi, utilizzando sia la cultivar (la varietà di pianta) e sia la provenienza geografica come discriminante, oggi, diventa possibile compiere un’analisi ancora più approfondita del prodotto in relazione alla sua stessa origine geografica, ottenendo significativi risultati sia per gli oli caratterizzati fenotipicamente che per gli oli prodotti con l’utilizzo di micromolitore e arricchiti da uno scrupoloso esame del genotipo.

Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino
Marco Mancinelli – casalino.marketing@teletu.it
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Caso di contraffazione di olio d’oliva scoperto dalla Guardia di Finanza

GDF
Scoperto dalla Guardia di Finanza di Siena un grave caso di contraffazione di olio d’oliva: l’olio veniva acquistato all’estero, adulterato ricorrendo anche a “deodoranti” e venduto ad alcune aziende imbottigliatrici come olio extravergine di oliva.
Le indagini hanno portato al rinvio a giudizio di nove persone con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio aggravata e continuata.
Non ci si stancherà mai di ribadire l’importanza assoluta di tutelare sia i consumatori e sia le tante imprese corrette del comparto oleario: i controlli da parte delle Autorità competenti rappresentano, oggi più che in passato, una garanzia e un supporto costante alla tutela del vero Made in Italy alimentare.
Occorre, da parte di tutti, continuare a tenere alta l’attenzione sulla qualità e sull’affidabilità alimentare.

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Marco Mancinelli –
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