L’importanza del rapporto tra olio extravergine di oliva e salute

L'importanza del rapporto tra olio extravergine di oliva e salute

Come ampiamente sottolineato da autorevoli studi, il rapporto esistente tra olio extravergine di oliva e salute va ben oltre il semplice significato che comunemente viene attribuito alla dicitura “extra”.

Infatti, nel momento in cui si dichiara che un olio extravergine ha qualità salutari, andrebbe sempre evidenziato che non è la categoria commerciale in sé ad avere tale benefica proprietà, ma soltanto alcuni degli oli classificabili come “extra” che contengono livelli adeguati di molecole bioattive.

In particolare, va specificato il rapporto esistente tra olio extravergine di oliva e salute dipende da cosa il prodotto contiene e non semplicemente da come si chiama.

Difatti, le proprietà salutistiche dell’olio extravergine di oliva derivano dalla combinazione tipica delle attività biologiche proprie di una serie di molecole in esso presenti, ma di cui, fin troppo spesso, non si offre un’idonea informazione al consumatore finale: si tratta dell’alto contenuto in acido oleico e della presenza di molecole ad attività biologica peculiare quali i composti fenolici idrofili o biofenoli, l’atocoferolo e lo squalene.

Un olio extravergine di oliva, pertanto, è realmente salutare nella misura in cui è caratterizzato da alti livelli di acido oleico e da un elevato contenuto di atocoferolo (vitamina E) e biofenoli.

Ufficio Stampa Olio Biologico Casalino
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L’olio extravergine di oliva assimilabile al latte materno

L'olio extravergine di oliva assimilabile al latte materno

L’olio extravergine di oliva assimilabile al latte materno

L’olio extravergine di oliva di qualità è il grasso naturale più simile al latte materno, in termini sia di Omega 6 che di Omega 3, noti composti ad alto valore salutistico, ma soltanto se l’olio è stato prodotto osservando le modalità proprie di un corretto lavoro presso il frantoio: è quanto emerge da un’analisi proveniente dall’Istituto di Genetica Vegetale istituito presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Inoltre, viene sottolineato che il consumo giornaliero di olio extravergine di oliva di qualità risulta particolarmente salutare per il contenuto di oleuropeina, una specifica componente presente nell’olio che rende maggiormente elastiche le arterie, abbassando la pressione arteriosa e riducendo il processo arteriosclerotico.
L’oleuropeina concorre a formare il sapore amaro delle olive, mentre l’oloeocantale è la sostanza che rende piccante il sapore dell’olio quando è davvero di buona e affidabile qualità.
Sempre in ambito salutistico, l’oleocantale ha proprietà antinfiammatorie dal momento che riproduce gli effetti dell’ibuprofene (principio attivo che rientra nella famiglia dei farmaci antinfiammatori non steroidei).

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Olio extravergine di oliva efficace contro l’ictus e non solo

Secondo un recente studio francese, pubblicato su “Neurology” on line, cucinare e condire le pietanze con olio extravergine di oliva aiuta a prevenire l’ictus. La ricerca dimostra che dovrebbero essere messe a punto nuove raccomandazioni alimentari per prevenire l’ictus negli over 65, anche perché questo evento risulta essere molto comune nelle persone anziane e l’olio extravergine di oliva sarebbe un sistema semplice ed economico per favorire la prevenzione. Per lo studio, il team di ricercatori ha esaminato i dati medici di 7.625 persone over 65 di Bordeaux, Digione e Montpellier. Nessuno aveva una storia di ictus. Il consumo di olio extravergine d’oliva è stato diviso in “nullo”, “moderato” (per cuocere o per condire o abbinato al pane) e “intenso” (in questo caso, l’olio extravergine di oliva è usato sia per cucinare che per condire i piatti, oltre che per dare più sapore al pane). Secondo il team di analisti, i partecipanti utilizzavano principalmente l’olio extravergine di oliva e, dopo 5 anni, si sono verificati 148 casi di ictus sulle 7.625 persone del campione. Analizzando abitudini alimentari e stile di vita dei soggetti, ma anche tenendo conto del peso e dei fattori di rischio ictus, i ricercatori hanno scoperto che chi usava regolarmente l’olio extravergine di oliva per cucinare e condire i piatti correva un pericolo del 41% inferiore rispetto ai coetanei che non ne avevano mai consumato. I ricercatori hanno ricordato, infine, che l’olio extravergine di oliva si è già rivelato benefico anche contro il diabete, la pressione alta e il colesterolo elevato.
 
 
Fonte: Adnkronos Salute